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Ultimo aggiornamento 23/02/2010
 
 
Febbraio 2010

Altra informazione riguardo le ragadi, c'è un prodotto naturale è " ARGENTO COLLOIDALE " si tratta di un argento purissimo e non tossico ( viene ingerito anche per svariati usi ) ha una fortissima azione antibatterica, combatte funghi e virus, non ha odore o sapore, e non brucia, ne bastano quantità minime e viene assorbito lentamente dai tessuti, così da non causare irritazioni, comunque prima di usare, il consiglio principale è anche di consultare il proprio veterinario.

Questa utile informazione ci è stata inviata da JOHANNA, che ringraziamo.

 

Luglio 2008
 

consigli per la cura delle ragadi ( fonte : allevatori olandesi )

I frisoni, al pari degli shire e di tutte le razze che hanno una folta peluria che ricopre il pastorale, sono innegabilmente più soggetti di altre razze al problema delle ragadi. I bellissimi peli che coprono lo zoccolo dei nostri amati frisoni spesso intrappolano sporco, polvere e umidità e danno origine alle fastidiose e resistenti ragadi.
Abbiamo combattuto , come molti di voi con questo problema. Il nostro stallone è figlio di Anton 343 ed ha una quantità di peli incredibili sulle gambe. Inizialmente abbiamo cercato di curare il problema senza rasare il pelo. Beh, anche se a malincuore devo ammettere che è la PRIMA e UNICA SOLUZIONE, se si desidera combattere il problema in maniera efficace! Nel nostro caso, questo peccato di vanità, ci ha costretto a intraprendere delle cure lunghe e brigose. Le ragadi infatti, se non vengono curate in tempo, tendono a degenerare, a creare a volte delle ferite e infiammazioni alla pelle che possono trasformarsi in cheloidi (ricrescita anomala di tessuto a causa di una errata cicatrizzazione, in pratica ricrescita in eccesso di pelle laddove c'era una ragade, con conseguenti problemi al normale movimento del piede e dolore per il cavallo). Anche se ci siamo prodigati nelle cure, non sempre riuscivamo a identificare le nuove ragadi e ci siamo accorti che la zona tra lo sperone ed il pastorale era gonfia e calda, anche se esternamente non c'era suppurazione né ferita. Abbiamo iniziato una serie di analisi più approfondite e abbiamo combinato i consigli del nostro veterinario con quelli dei nostri amici allevatori. Possiamo riassumere la nostra esperienza con i seguenti consigli:


1) controllare con regolarità tutte e quattro le gambe: le ragadi insorgono solitamente sul pastorale ma se la peluria è davvero folta è bene controllare tutta la gamba fino al garretto. Spesso delle piccole crosticine bianche subito sotto al garretto, simili a forfora, possono essere il primo sintomo delle ragadi. E' importante fare attenzione a non "contaminare" le gambe l'una con l'altra: se si trova una gamba con le ragadi, lavarsi bene le mani prima di toccare e ispezionare le altre! Se la ragade è ancora all'inizio, bianca ma non sanguinante, è meglio non "grattare" la crosticina, in quanto questo non fa che favorire la riproduzione di altri batteri sulla carne e il peggioramento della ragade.

2) rasare il pelo il più corto possibile (molti sono restii, ma si tratta dell'unico modo per essere sicuri pulire a fondo i pastorali ed applicare i trattamenti in profondità per una più rapida guarigione). Il pelo ricresce, fatevi coraggio e mano a forbici e rasoio!!

3) se i lavaggi con prodotti specifici, shampoo antisettico ecc non funzionano, o le ragadi sono troppo estese e addirittura gonfie e calde, perché c'é un'infiammazione  sottocutanea (parte gonfia e calda), in Olanda si utilizza un metodo d'urto: si fasciano le gambe del cavallo fino ai garretti con molto cotone e fasce elastiche. Si prepara una miscela di acqua e 2 o 4 mg cloro per litro con cui si imbeve il cotone una o due volte al giorno. Il cotone deve SEMPRE essere umido. Le gambe vanno tenute fasciate e il trattamento ripetuto per 4 giorni. Negli ultimi giorni si può aggiungere anche solo acqua, dato che il cotone è già ben imbevuto di cloro. Il cloro brucia sulle ferite ed ovviamente è consigliabile prestare molta attenzione in tutte le operazioni per evitare i calci! Il cloro ha una buona azione battericida, dopo il trattamento le ragadi risultano bianche, non purulente e gli eventuali gonfiori regrediti. Il nostro veterinario non ci credeva ma ha ammesso che funziona!!

4) Dopo i 4 giorni di cloro, abbiamo iniziato un trattamento di 3 settimane con antibiotico per eliminare del tutto l'infiammazione (somministrando anche fermenti lattici e integratori per compensare l'effetto delle medicine, ma per questo ovviamente è meglio chiedere consiglio direttamente al proprio veterinario) e continuato a spruzzare acqua e cloro 1 o 2 volte al giorno sulle gambe.

5) In aggiunta abbiamo fatto impacchi e massaggi con una miscela di arnica liquida e tintura bordolese dal garretto al pastorale, tutti i giorni mattina e sera

Sembra che effettivamente ne siamo usciti. Sicuramente è stata una cura abbastanza pesante ma siamo convinti che la decisione di rasare il pelo sia stata determinante. Il pelo adesso è quasi ricresciuto. Controlliamo regolarmente l'eventuale presenza di crosticine sospette, palpiamo con attenzione tutta la gamba e cerchiamo di lavare sempre le gambe con shampoo antisettico. Di tanto in tanto, dopo aver sciacquato le gambe, spruzziamo un po' di acqua e cloro.

 
Speriamo di essere stati utili...
Valentina e Raffaele 

 

 
Esperienza personale di Simona B. ( associata Friesian Horse )
 
Simona possiede uno stallone che lei ha chiamato " Puppy " ma il suo vero nome è MEES VAN MOERKERKENLAND, nome complesso, ma comune per i documenti Olandesi.
Dopo aver fatto alcune uscite a redini lunghe e a sella assieme al suo amico Paolo C. e Duncan  (castrone murgese) Simona ha iniziato a fare le sua prime uscite in solitaria.  Puppy, si fa montare subito ed esce di casa tranquillo,  come imboccatura, un filetto ( filetto snodato di 2 cm di diametro con barre laterali) Puppy cammina volentieri e si mette subito al trotto al suo segnale,non si spaventa quasi di nulla,ma quando esita,si ferma e diventa un macigno. La prima volta ha insistito con le gambe ma niente,poi improvvisamente si è girato e per una decina di metri ha "preso la mano", richiamato in bocca con uno " zig-zag " ha ripreso il comando e il cavallo si è fermato, è stato premiato con una carezza ed è stato rassicurato, ritornati sul rifiuto, l'ha superato con successo. Altra uscita,dopo una piccola "sgroppatina" e un tentativo di ritorno subito richiamato,tutto è tornato agli ordine,questo rifiuto era stato "creato" da un contadino che potando le viti, creava un rumore metallico sul filo di ferro delle viti. Nelle varie uscite viene richiesto qualche ALT, per provare la fermata
del cavallo, Puppy sta composto per il tempo richiesto.
L' addestramento sta dando buoni risultati.
 
Dicembre 2006
 
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Varie informazioni : le croste sulle zampe.

 

Noi possiamo dare dei consigli passati dai nostri associati come esperienza personale, ma prima di intraprendere iniziative, consultare SEMPRE il proprio veterinario.

 

Informazione di Daniela V. nostra associata :

Ha fatto analizzare le croste che si formavano sui posteriori del suo cavallo,all'esito dell'esame sono stati diagnosticati come funghi

Cure intraprese :

DOPO IL LAVORO il venerdì schampo DOROXEN sulle zampe e poi un pò sul corpo per farlo agire, poi risciacquare.

Il sabato e la domenica doccia e poi spugnature sul corpo con 25 gocce di tea tree oil e 25 gocce di timo olio essenziale in un litro d'acqua.

Inoltre per 10 giorni 2 volte al giorno 20 gocce di FMS BUFO COMPLEX della OMEO PIACENZA su uno zuccherino.

Quest'ultimo prodotto serve per aiutare il corpo dall'interno a reagire ai funghi.

 

 

Informazione di Lynne V. nostra associata :

Il suo cavallo cavallo, presentava un fungo nella piega del tallone,

Cure intraprese :

acqua ossigenata, betadine e OZODERMIN, medicato due volte al giorno, nel giro di tre settimane il problema era scomparso.

OZODERMIN Creama, distribuito dalla:

Texas Pets srl 40013, Castel Maggiorem - BO - info@texaspets.it

 

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Informazione di Antonella G. nostra associata :

Il cavallo dopo controllo dal veterinario per le ragadi:

Cure intraprese :

CRISTAL VIOLETTO SOLUZIONE

( metilrosanilinio cloruro-soluzione cutanea )

Casa farmaceutica " Nova Argentia "

 

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Informazione di Lynne V. nostra associata :
Puledro al prato :
Se il puledro non è abituato a brucare l'erba, particolarmente forte in questo periodo primaverile
perchè l'era è nuova ( Marzo 2007 ) bisogna abituarlo gradualmente, i primi 3 - 4 giorni per circa
10 minuti, poi per altri 3 - 4 giorni 20 minuti, poi 40 ecc. fino a quando le feci cominciano a avere
più consistenza, mettere il puledro al prato senza averlo abituato, significa metterlo a rischio di
coliche, diarrea ecc. la prevenzione prima di tutto.
 
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Informazione di Alice D. nostra associata :
Rogna dei cavalli :  ( Luglio 2007 )
Il cavallo di Alice presenta una malattia non rara per i cavalli, ma molto complessa da curare.
come si presenta :
in fondo agli arti il cavallo si priva del pelo, che si stacca assieme a delle piccole parti di pelle
" superficiale " tipo forfora, poi si formano delle chiazze tonde senza pelo e senza sangue, ma tutte forforose, poi altre chiazze con puss e sangue che " scolano " in continuazione, il pelo deve essere tenuto tagliato, altrimenti emanano cattivo odore, sono stati fatti esami si sangue, crini, vetrino, pettinino e biopsia, e dalle stessa biopsia risulta Rogna del cavalli.
Sono stati fatti cicli di antibiotico, cortisono e neguvon ( sotto osservazione del suo veterinario ) il tutto passa per un periodo poi ricompare.
Appena avremo maggiori informazioni le segneremo subito a titolo informativo
 
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